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-Difficoltà: Salita media+ (BC), Discesa BC+, esposizione forte (e3)

-Lunghezza: 38,3 km – Dislivello: 1450m – Periodo consigliato: Maggio/Novembre

-Percorso ad anello: Gaiola – Valloriate – Chiapue – Cappella del Sape’ – Colle Ortiga – Alpe di Rittana – Gias dell’ Alpe – Paraloup – Chiot Rosa – Le Funze – Pertus del Colletto – Roccasparvera – Piano Quinto – Stiera – Gaiola

-Partenza e arrivo: Gaiola

DESCRIZIONE:

Dalla partenza (Via Gugliemo Marconi) si imbocca la strada statale verso monte (Demonte).

Usciti dal paese si svolta a destra in salita per Valloriate, sempre su asfalto.

Occorre seguire questa strada ignorando ogni deviazione, si giunge a Serre (3,0 km) e poi al concentrico principale di Valloriate, con il Municipio (3,6 km).

Superata una graziosa chiesetta bianca, occorre imboccare al primo bivio la strada asfaltata a sinistra, pianeggiante.

Si prosegue sempre su questa strada asfaltata, la salita diviene più dura, si raggiunge Chiapue (5,5 km) e poi un incrocio in corrispondenza di un ponticello (6,2 km) (ignorando sempre ogni altra stradina)

Occorre mantenere la sinistra e iniziare una ripida salita. La strada continua asfaltata ma con forti pendenze e fondo irregolare. Al km 7,4  si tiene ancora la sinistra verso “Sapè”, e si continua senza possibilità di errore fino a quando la strada diventa sterrata, in corrispondenza della Cappella del Sapè.

Si percorre il tornante e dopo poco si ignorano le due deviazioni (prima a destra e poi a sinistra) continuando dritto in salita.

Si prosegue sempre in salita su questa via, ignorando ogni altra deviazione. Si passa fra zone prative e boschive, fino a raggiungere un tratto semi pianeggiante all’ingresso del bosco delle fate (12,1 km).

Da qui a poco si raggiunge la strada sterrata che sale da Demonte (12,8 km) da seguire verso destra in salita.

La salita continua con pendenze accentuate fino a raggiungere il Colle dell’Ortiga al km 14,6.

Le fatiche non sono terminate perché occorre salire ancora verso destra, imboccando l’unico sentiero che dopo una ripidissima salita scende verso un colletto ed entra nel bosco.

Il sentiero, in continuo saliscendi e senza deviazioni ulteriori, permette di arrivare ad affacciarsi sul monte Tajarè e l’Alpe di Rittana, prima di tuffarsi in ripida discesa verso il colle Roccasson (17,4 km).

Da qui inizia verso destra la “Calà del Rio”, ma occorre proseguire in cresta per conquistare a fatica la cima dell’Alpe di Rittana.

I prossimi 4,5 km sono tutti in discesa e su spettacolare sentiero.

Si scende continuando la cresta, si supera la croce dell’Arpiola e si arriva verso una curva stretta. Si supera un folto d’alberi e si continua ad attraversare le grandi praterie fino ad un pianoro, presso delle vasche per abbeverare le mandrie di mucche.

Da qui verso destra parte un sentiero spettacolare che permette di cambiare itinerario e percorrere per intero la discesa dell’Anello di Paraloup (VARIANTE  su percorso giallo)

Per continuare sull’ arancione, si prosegue diritto per poco e al km 19,8 si devia nettamente a sinistra. Si prosegue ancora in piano e poi di nuovo in discesa. Alle prossime due deviazioni occorre tenere sempre la sinistra.

Si arriva così a fianco della strada asfaltata, rimanendo sulla sinistra per percorrere ancora l’ultimo tratto di sentiero, fino a raggiungere il Chiot Rosa (22,4 km).

Si riprende a pedalare in salita, imboccando la strada sterrata che si diparte di fronte a noi, a sinistra della costruzione in legno.

Ignorando ogni deviazione, dopo una dura salita si scende fino a “Le Funse” (24,5 km)

Da qui a destra su strada sterrata in discesa, ignorando ogni deviazione si raggiunge rapidamente la borgata di Scanavasse (26,6 km).

Appena imboccato l’asfalto occorre abbandonarlo subito, svoltando a sinistra su una nuova strada sterrata, anche questa da seguire ignorando ogni altra deviazione. Dopo un breve tratto di facile risalita si arriva al Pertus del Colletto, crocevia di sentieri e stradine (29,3 km).

Il nostro sentiero è quello che prosegue davanti a noi, sulla destra, in piano.

Presto diventa una stradina sterrata in discesa. Dopo una curva stretta e una casetta (29,9 km) si prosegue diritto in salita, poi di nuovo in discesa ignorando ogni deviazione e tornando su strada asfaltata (31,6 km).

Si continua in discesa fino alla strada provinciale, da attraversare in direzione della chiesetta, per poi scendere a fianco di essa verso Roccasparvera. Superata la “porta Bolleris” si mantiene sempre la destra in discesa fino a incrociare una nuova strada asfaltata.

Questa è da seguire verso destra, si supera il ponte della diga e al pilone votivo si devia ancora a destra.

Sempre diritto fino alla ripida salita che riporta a fianco della strada statale (34,4 km).

La si attraversa in direzione delle case e si devia subito a destra, poi sempre diritto fino a tornare vicino alla statale, dove si continua su questa via ciclabile asfaltata verso sinistra, su leggera salita.

Raggiunto un cartello stradale vicino a un folto d’alberi (35,6 km) si imbocca il sentiero a destra in discesa. Uscito dal bosco si rimane sulla via centrale, dopo 100 metri si cruva nettamente a sinistra e in fondo alla discesa si continua su una breve salita.

Dopo poco ci si tuffa in discesa nelle gole del fiume, si attraversa un ponticello e si prosegue fino al centro rafting di Stiera.

Tornati sull’asfalto, si svolta a destra sull’ultima salita che riporta a Gaiola.

Al primo incrocio, in corrispondenza della prima casa, svoltare a sinistra e imboccare via Piave, attraversando la SS21 (38,8 km).

Presso la “Piazzetta del Pelerin” svoltare a destra in discesa e proseguire sempre dritti, fino all’arrivo.

N.B.

-Ignorare i cartelli “RAMP MTB” che fanno parte di altro e diverso percorso.

-Per effetturare la VARIANTE con immissione sul percorso GIALLO è necessario, giunti in discesa alla Malga dell’ Alpe in prossimità delle vasche abbeveratoi, seguire a destra le indicazioni: una breve salita prima e successivamente un veloce single-track vi farà immettere sul percorso GIALLO in discesa fino a Gaiola.

 

 



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7 Replies to “TRACK ORTIGA E ALPE: percorso ARANCIONE”

  1. Percorso bellissimo e molto impegnativo, la salita al Colle dell’Ortiga è lunga e con pendenze importanti.
    Bisogna poi prestare un po’ d’attenzione in alcuni passaggi in cresta per raggiungere l’Alpe e nel primo tratto di discesa dalla cima, la pendenza è accentuata e il sentiero è molto sconnesso.
    Bellissimo e molto divertente invece il sentiero dal Gias dell’Alpe fino al Chiot Rosa.

  2. Salita tosta ma fattibile. Ultimi pezzo a spinta ma sta. Discesa bella fino a paralup ma niente di difficile, poi diventa anche troppo facile, peccato lo stradone in salita. Nessun passaggi impegnativo, fattibile tranquillamente con bici front, anzi forse meglio. Nel complesso un bel giro

  3. fatto oggi con front “cattiva”..ancora molta neve dal bosco in su.. prima parte di discesa bella,alcuni passaggi tecnici e nella parte alta possibilità di fare diverse traiettorie.si scende molto veloce! poi dal gias è la discesa della Rampignado..dal chiot rosa alcune deviazioni per allungare un po il giro… se qualcuno va a girare attenzione nella parte alta che ci sono diverse piante cadute.abbiamo pulito quanto possibile a mano.
    comunque complimenti,fate del gran bene allo sport.

  4. Bellissimo percorso fatto il 07/05/2016, ben segnalato, che porta fino a 1840 m; grazie davvero a chi si impegna per questo bike Park, postare le foto è il minimo per condividere quanto visto. La giornata non era bellissima ma valeva assolutamente la pena andarci. La neve era poca, il percorso tutto percorribile.

  5. fatto ieri (07/07/2016) percorso arancione, molto bello e piacevole, ottimamente segnalato e pulito (un po’ di erba alta in quota ma con gli alpeggi prossimi il problema si risolverà da solo). Fattibile con front, con bici al fianco in pochissimi tratti pietrosi, nel complesso giro ottimo ed impegnativo.

  6. Fatto ieri 14/05/2017, bella salita impegnativa, bello il contesto, complimenti a chi si impegna a mantenere i percorsi in ordine. Fantastico il tratto di cresta.
    La discesa, a parte qualche brevissimo tratto, è piacevolissima molto flow e veloce, secondo me la classificazione OC è un pò forzata, BC mi sembra più corrispondente; l’ultimo tratto su stradone, se si potesse evitare, alzerebbe notevolmente la qualità del tracciato.

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